Padova
Comune del Veneto a ovest della Laguna Venta sul fiume Bacchiglione. Nodo stradale importante, é capoluogo di provincia.
Città di antica origine, si dice che Antenore (eroe troiano) nel 1184 a.C. la fondò e già nel XIV sec. è la città d’Itali più ricca dopo Roma.
Nel Medioevo la pianta urbanistica della città da quadrata con vie regolari, diviene irregolare e con l’aumento della popolazione le sue mura si spostano più volte.
Ha case alte con vie strette a cittolame (caratterisca mantenuta fino ad oggi). Tutta a portici (si dice che a Padova non ci si bagni mai passeggiando per il centro) e barbacani.
Con la famiglia Carrara raggiunse nel XIV sec. l’apice della sua potenza politico-militare-culturale. Nacquero in questi anni i monumenti più ricchi e importanti della città. Ma questa signoria dovette sottomettersi a Venezia nel 1405 d.C. che la univa così ai suoi domini terrestri. Finisce ogni sua funzione politica e aumenta quella economica.
Negli ultimi anni ha subito varie trasformazioni aumentando la sua area periferica con grandi aree residenziali. Fa parte di una zona con grande fermento economico.Il turismo e la cultura, come ad esempio l’università che è la seconda più antica d’Italia, fanno di Padova una città incomparabile.
Padova è detta anche la città dei “3 senza”: è la città con il caffè senza porte (caffè Pedrocchi che nel passato era un caffè “aperto”), il Santo senza nome (perchè i padovani omettono il nome di Sant’Antonio), il Prato senza erba (perchè a Padova parlare di “prato” equivale a parlare di Prato della Valle…che è una piazza).
Da Non Perdere
Da non perdere per alcun motivo è una passeggiata tra i portici del “salone”, mercato alimentare che si svolge ogni giorno sotto Palazzo della Ragione. Tra profumi di ingrdienti freschi e cancellate in ferro battuto, è un luogo magico della città che ci fa fare un salto nel gusto e indietro nel tempo.
Una vista a padova costringe tutti i suoi visitatori ad assaggiare un aperitivo alcolico ormai di fama mondiale: lo “spritz”. E secondo la più sana tradizione veneta, ogni padovano che si rispetti non rinuncia mai dopo il lavoro ad andare in uno dei molti bar del centro per due chiacchere e magari per uno specialissimo tramezzino del “bar degli Osei”, accanto al salone.
Ogni anno a maggio si svolge a Padova la Fiera Campionaria Internazionale, rassegna intersettoriale di primaria importanza, che richiama migliaia di espositori e centinaia di migliaia di visitatori per circa due settimane.
Il 13 di guigno lungo le strade della città si svolge una processione con costumi d’epoca, che parte dalla Basilica del Santo e riversa migliaia di pellegrini nel centro storico.
Da Vedere
Uno dei centri più dinamici culturalmente del nord-est, Padova brilla fin dal passato per grandi tradizioni artistiche e culturali; ma in tutto il mondo è nota come la città del Santo: Sant’Antonio da Padova morto qui nel 1231d.C. Quindi la Basilica a lui dedicata è uno dei più famosi santuari del il mondo. Costruita tra il XIII e il XIV sec. d.C. per custodire le spoglie del Santo. Le sue dimensioni sono imponenti, all’interno ci sono varie opere d’arte degne di nota, tra cui i bronzi di Donatello. All’esterno eseguita dalle stesse mani si erge un’opera scultorea equestre tra le più belle d’Italia: il monumento al Gattamelata.
Vicino alla Bsilica di notevole importanza, si trova l’Orto Botanico, fondato nel 1545 d.C., il più antico d’Europa e tutelato dall’UNESCO.
Prato della Valle, o Isola Memnia (dal suo costruttore Andrea Memno) è tra le più grandi piazze d’Europa, costruita nel 1775, è ancora oggi punto vitale della città. Avvengono infatti proprio qui fiere, concerti, eventi di ogni genere, anche ricreativi durante la settimana e nei giorni festivi. La Piaza è circondata da statue di uomini illustri per la storia di Padova. Vicino a questa piazza sorge un altra importante e maestosa chiesa, quella di Santa Giustina.
Un’altra zona monumentale della città è quella del centro, con Piazza Cavour e il suo bellissimo Caffè Pedrocchi del XIX sec. in parte neogotico e neoclassicocostruito dall’architetto G. Jappelli.
Proprio qui si trova l’università del 1222. é uan delle più antiche d’Europa e il palazzo “Bo”, che ora la ospita, è del 1500, con cortile loggiato di straordinaria bellezza.
Un’altra Piazza suggestiva è quella delle Erbe, per il pittoresco mercato quotidiano di frutta e verdura e per il Palazzo della Ragione, con faccaita a logge del’300, sede dei tribunali della città.
Il piano superiore ha una sala lunga 81 m per 27 m ed è competamente affrescata.
C’è pio la Piazza dei Signori, con il Palazzo del Capitano, del 1600 che incorpora un orologio del 1437, il primo in Italia; e la loggia della Gran Guardia del 1500.
Il Battistero del Duomo è una costruzione del 1200 ed è interamente affrescto.
La chiesa degli Eremitani con affreschi del Mantegna e il suo interessante museo, che illustra la storia di Padova, sorgono accanto alla Cappella degli Scrovegni. Piccola chiesa del XIV sec. totalmente decorata dagli affreschi di Giotto: è il più completo ciclo di affreschi realizzato dal pittore.
Da Fare
A fine aprile, si svolge la Maratona del Santo, marcia competitiva di 42 km circa da Vedelago a Padova con arrivo in Prato della Valle.
Ogni terza domenica del mese in Prato della Valle si allestisce un suggestivo Mercatino dell’antiquariato.
Padova ha una grande tradizione culinaria, con ingrdienti semplici, come i risotti, la “Gallina Padovana” per i bolliti, i “torresani” che sono piccioni cotti allo spiedo e cotti nel lardo e molti altro ancora. Si trovano quindi moltissimi ristoranti e trattorie di alta qualità che riescono a soddisfare qualunque palato. Per smaltire il tutto si usa andare fare sport come ciclismo, corsa o pattinaggio su rotelle in Prato della Valle o sugli argini del Piovego.
Si può fare shopping fra i più bei negozi con firme italiane di alta moda, o tra i negozi di oreficeria avedo Padova una grande scuola artistica orafa. Ogni anno ci sono esposizione delle opere di questi artisti conosciuti in tutto il mondo, come Babetto.
Arte, cultura e apprendimento convivono quotidianamente con questa città che offre lezioni gratuite anche per i “non studenti”. Il panorama artistico è ravvivato da continue mostre ed eventi, anche in gallerie d’arte, negozi di design e atelieur che per tutto l’anno rimangono il cuore pulsante della città.
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